NOTT DE BISO'

Quando e dove
  • Giovedì 5 Gennaio 2017
  • 10:00
  • Faenza (RA)
Riferimenti e contatti

La macchina organizzativa rionale e comunale ha definito nei giorni scorsi, insieme a Radio Rcb che da anni collabora alla manifestazione, il programma della Nott de Bisò, il tradizionale evento che si svolge ogni anno il 5 gennaio, vigilia dell’Epifania e richiama in piazza del Popolo migliaia di persone.

La vigilia dell’Epifania è dedicata alla Nott de Bisò manifestazione conclusiva dell’emozionante Niballo Palio di Faenza che si svolge ogni anno nella quarta domenica di giugno. Il Niballo, grande simulacro raffigurante Annibale, il guerriero saraceno che simboleggia le avversità, viene bruciato in un enorme falò al centro della Piazza: giunge nella Piazza, secondo antica tradizione, su un carro trainato da buoi. Il Rione vincitore del Palio di giugno (per il 2016 il Rione Rosso) ha il diritto di bruciarlo. La festa infatti ha il suo apice nel momento in cui il rappresentante del Rione, vestito con tradizionale costume storico, incendia il gigantesco Niballo, mentre durante tutta la serata più che mai si beve bisò (il caratteristico vin brulè) negli eleganti gotti, le ciotole di ceramica faentina Il gotto realizzato per la Nott de Bisò è uno degli elementi fondamentali: diverso ogni anno, è valorizzato con il simbolo dei cinque Rioni e quello della città. sono già pronti i gotti per l’edizione di quest’anno.

I servizi completi (sei bicchieri, con gli stemmi dei cinque Rioni più quello comunale, e la brocca) della nuova serie dei gotti 2016 sono esposti e anche in vendita nelle cinque sedi rionali, i servizi si possono inoltre ammirare nelle vetrine di molti negozi della città.

Il singolo gotto e la brocca si potranno invece acquistare solamente durante la Nott de Bisò, il 5 gennaio 2017, negli stand rionali in piazza del Popolo.

La decorazione scelta per i gotti 2016, dal Comitato Palio con la collaborazione del Museo Internazionale delle Ceramiche e del ceramista Luciano Sangiorgi, è quella denominata “scozzese”. È una decorazione pienamente ottocentesca, che spicca tra le varie tematiche della maiolica dipinta ad uso domestico e ricorre spesso nei listini e nei tariffari di numerose fabbriche faentine della seconda metà del secolo (Fabbrica Ancarani e Compagni, Fabbrica Farina e Figlio, Fabbrica Ferniani). L'ornato detto "alla scozzese", nella rigorosa monocromia blu, passato tra le varietà produttive della Fabbrica Bucci (poi Società Cooperativa Ceramica di Imola) come "a rete blu", richiama certamente nella sua denominazione il caratteristico tessuto di lana dal disegno variamente quadrettato a colori diversi e contrastanti (tartan). Nell'impostazione generale è stringente il riferimento alla precedente produzione "geometrico-fiorita" tra Cinquecento e Seicento. Il genere "alla scozzese" comprende una grande varietà di vasellame da mensa (piatti di varie misure e destinazione, vassoi, fruttiere, insalatiera, portabottiglie, portabicchieri, portampolle, saliere, salsiere, zuppiere, tazze e tazzine con piattini, zuccheriere, brocche e boccali), ma anche altre forme d'uso domestico (catini, bacili da barbiere, acquasantini, set da scrittoio, vasi da fiori).


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