TRAIT D'UNION

PERSONALE DI PASQUALE ALTIERI

Quando e dove
  • Da Sabato 15 Ottobre a Sabato 12 Novembre 2016
  • Civitella d'Agliano (VT) - Strada Teverina km 26,00 - Giardino La Serpara

Il 15 Ottobre, nell'ambito della Giornata del Contemporaneo indetta da AMACI in tutta Italia, il Giardino La Serpara inaugura Trait d'Union, mostra temporanea di Pasquale Altieri, che apre un ciclo di esposizioni temporanee presso l'atelier del giardino.

Altieri ricuce il filo rosso che lo lega al Giardino La Serpara con un nuovo progetto che indugia sulla relazione tra architettura e paesaggio, come già aveva fatto con Ex tempore, il portale in peperino che disegna un accesso monumentale al giardino.

Trait d'union deriva dalla propensione dell'artista ad accumulare in maniera incessante immagini, o brandelli di esse, che rimangono in attesa di essere ricombinati dall’artista all'interno di nuovi inneschi di significato e rebus visivi. Questi incontri casuali con le immagini sono alla radice della concezione di molte opere di Altieri, sono inciampi del quotidiano che fanno sedimentare nel lavoro dell'artista ipotesi di nuove ricerche e associazioni spontanee.

Il lavoro nasce dal reperimento casuale di un libro che Altieri custodisce da anni nel suo archivio. Robert Maillart's Bridges: The Art of Engineering documenta, attraverso la fotografia, le opere dell'ingegnere strutturista Robert Maillart, innovatore nella costruzione di grandi strutture in cemento armato nella prima metà del Novecento. I ponti di Maillart si librano leggeri in mezzo a precipizi impressionanti, si inseriscono in maniera sorprendente nel paesaggio, disegnando traiettorie agili ed eleganti. Questi ponti sembrano tratti disegnati a matita, costruzioni ardite integrate con sorprendente naturalezza nel panorama.

Altieri si concentra sull'uso evocativo dell’immagine del ponte e, ricorrendo ad una tecnica già adoperata in altri lavori (Varsavia blues), la ingrandisce e ne vira la cromia, con l’uso del blu e dell'oro, attivando nuovi livelli di senso. La natura delle immagini viene così alterata da una nebbia cromatica che amplifica l'episodio chiave dell'immagine stessa: l'arcata disegnata nel vuoto, il balzo inatteso del cemento armato che si verifica in maniera imprevista all’interno del panorama. Il ponte, come simbolo adottato dall’artista, diventa il frutto di una ingegneria del dialogo ancora possibile tra contesti diversi, lingue e paesaggi lontani.


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