ARTELIBRO

XI EDIZIONE: FESTIVAL DEL LIBRO E DELLA STORIA DELLARTE

Quando e dove
  • Da Venerdì 19 a Domenica 28 Settembre 2014
  • Bologna (BO) - luoghi vari
Riferimenti e contatti

In occasione dell'11a edizione il Festival rinnova la sua formula e si amplia in un ancora più ambizioso Festival del Libro e della Storia dell'Arte.

Conservando quanto realizzato nei suoi primi dieci anni e in continuità con la sua vocazione originaria, il nuovo Festival affronterà, a partire proprio dai libri e dall'insegnamento della storia dell'arte, il grande tema del patrimonio artistico e culturale italiano.

Il gemellaggio con il Festival de l'Histoire de l'Art di Fontainebleau, espressione diretta del Ministero della Cultura francese e dell'Institut National de l'Histoire de l'Art, che in soli tre anni si è affermato come punto di riferimento su scala europea per lo studio dell'arte darà ad Artelibro un respiro non solo nazionale ma europeo.

Artelibro è inoltre stato inserito nel calendario degli eventi culturali del semestre di Presidenza Italiana dell'Unione Europea.

Il tema di quest'anno ITALIA: TERRA DI TESORI rimanda alla necessità di "riscoprire" le meraviglie artistiche e culturali del nostro Paese, conservando e valorizzando un patrimonio unico e incomparabile.

Ben a proposito ad aprire il Festival sarà la lectio magistralis di Andrea Carandini, presidente del FAI - Fondo Ambiente Italiano, Italia, tesoro di terre e menti, da ricreare.

Anche quest'anno Artelibro oltrepasserà i confini di Palazzo di Re Enzo e del Podestà per 'invadere' la città, per farla vivere e conoscere nelle sue straordinarie bellezze ai propri cittadini e ai tanti visitatori. Centrale e decisiva sarà, a questo riguardo, la collaborazione con le istituzioni pubbliche e private della città, in particolare con Istituzione Biblioteche di Bologna, Istituzione Bologna Musei e Fondazione Cineteca di Bologna, che con le loro sedi e le loro iniziative contribuiranno a rendere ancora più ricca la proposta di Artelibro e ancora più concreta la sua diffusione nel contesto urbano.

Questa edizione sarà anche l'occasione per celebrare anniversari di personalità cardine della storia dell'arte:Michelangelo, Donato Bramante, Giorgio Morandi e Francesco Arcangeli.

Il programma culturale, come sempre articolato in mostre, cinema, incontri professionali, presentazioni di libri e progetti, conferenze per il grande pubblico, laboratori e attività per ragazzi, sarà suddiviso in diverse sezioni.

LA SCRITTURA SPLENDENTE

Tesori manoscritti dalle biblioteche italiane

19-25 settembre 2014

Bologna, Sala dello Stabat Mater

Biblioteca dell'Archiginnasio

Il tema dell'undicesima edizione di Artelibro: ITALIA: TERRA DI TESORI pone con chiarezza l'obiettivo di "riscoprire" le meraviglie artistiche e culturali del nostro Paese, con il preciso intento di valorizzare quanto di bello abbiamo.

A questo proposito, nella cornice del Festival del Libro e della Storia dell'Arte, il 18 settembre alle ore 12.00 aprirà al pubblico una mostra di straordinari capolavori. Si tratta dell'esposizione La scrittura splendente. Tesori manoscritti dalle biblioteche italiane, organizzata da Artelibro e dalla Biblioteca Comunale dell'Archiginnasio di Bologna, in collaborazione con la Biblioteca Estense di Modena e con la Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze.

La mostra si terrà presso la Sala dello Stabat Mater della Biblioteca dell'Archiginnasio dal 19-25 settembre 2014, e presenterà al pubblico una selezione di manoscritti straordinari per antichità, rarità di testimonianza storica e preziosità assoluta nel campo della scrittura e della miniatura libraria. Un concentrato, quindi, di valore eccezionale, che offrirà al pubblico la possibilità di vedere quattro pezzi di valore, che per stato di conservazione ed eccellenza sono normalmente esclusi dalla visione diretta.

Sarà possibile ammirare la Bibbia eseguita tra il 1455 e il 1461 per Borso d'Este, Duca di Ferrara, detta appunto Bibbia di Borso d'Este, "il libro più bello del mondo", che tra i preziosi codici che la Biblioteca Estense di Modena brilla di luce propria e si segnala per la stupefacente bellezza delle sue "carte ridenti", capolavoro assoluto della miniatura italiana del Rinascimento realizzato da grandi nomi, come Taddeo Crivelli e Franco dei Russi, che dipinsero ogni carta del manoscritto nel recto e nel verso, guardando alle nuove regole della prospettiva e creando una eccezionale galleria d'arte rinascimentale, la cui ricchezza non trova paragone in nessuna altra testimonianza artistica coeva.

La cosiddetta Bibbia di Marco Polo, proveniente dalla Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze, realizzata in Francia nella prima metà del Duecento (1230-1240), usata per la predicazione dai missionari Francescani che nella seconda metà del XIII secolo raggiunsero la Cina, rimasta in possesso di una famiglia di un eminente personaggio di Cham Xo (i.e. Ch'ang-shu) nella provincia di Nanchino, che la conservava dai tempi della dinastia Yuan e di Marco Polo, infine donata nel corso del Seicento al Granduca Cosimo III de' Medici.

La Vita Christi di Ludolfo di Sassonia, il più bello tra i codici conservati nella Biblioteca dell'Archiginnasio grazie alle numerosissime, splendide e delicate miniature, databili alla metà del Quattrocento, attribuite a Cristoforo Cortese anche per la costante raffigurazione di una fauna variata (aironi, pavoni conigli, faraone ecc.) quasi una sigla di questo miniatore, che decorò il codice trascritto dal copista Michele Salvatico per la biblioteca dei Gonzaga di Mantova.

Sarà inoltre possibile sfogliare virtualmente il Codex Purpureus Rossanensis (presente in versione digitale), in scrittura greca vergata in oro e in argento su pergamena dalla colorazione porpora, datato alla metà del VI secolo e probabilmente originario della Siria. L'originale è conservato al Museo Diocesano di Rossano.

Considerata la straordinarietà dell'evento, Artelibro organizzerà tre conferenze che si terranno sempre alla Sala dello Stabat Mater della Biblioteca dell'Archiginnasio, per permettere al pubblico di conoscere la storia e il valore inestimabile dei manoscritti. Le descrizioni dei codici saranno affidate ad insigni studiosi: il direttore della Fondazione per le Scienze Religiose Giovanni XXIII,Alberto Melloni, il prof. Fabrizio Lollini dell'Università di Bologna e l'ex direttore della Biblioteca Estense di Modena, Ernesto Milano.

Programma delle conferenze:

  • Sabato 20 settembre, ore 10.00-11.00

Nel crepuscolo del tardogotico: La Vita Christi di Ludulfo di Sassonia all'Archiginnasio

Interviene: Fabrizio Lollini, Università di Bologna

  • Sabato 20 settembre, ore 15.00-16.00

La leggenda della Bibbia di Marco Polo

Interviene: Alberto Melloni, Direttore Fondazione per le Scienze Religiose Giovanni XXIII

  • Domenica 21 settembre, ore 17.00-18.00

"Bibbia bela" di Borso D'Este, il capolavoro assoluto della miniatura rinascimentale. Vicende storiche ed esegesi artistica

Interviene: Ernesto Milano, già direttore della Biblioteca Estense di Modena, con breve introduzione di Paola Di Pietro, che parlerà degli emblemi della Bibbia di Borso d'Este.

Capolavori dalle Collezioni bancarie italiane.

“La Veduta di Verona con Castelvecchio e il ponte Scaligero da monte dell’Adige” di Bernardo Bellotto

Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna

Via delle Donzelle 2, Bologna

19-28 settembre 2014

L'undicesima edizione di Artelibro ITALIA: TERRA DI TESORI offre un vero e proprio viaggio attraverso i tesori dell’arte italiana. Un esempio su tutti, il capolavoro La Veduta di Verona con Castelvecchio e il ponte Scaligero da monte dell’Adige di Bernardo Bellotto proveniente dalla collezione di Fondazione Cariverona sarà ospitato in Palazzo Paltroni, sede della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna dal 19 settembre alle ore 19.00, orario di inaugurazione, al 28 settembre 2014.

La mostra, a cura di Marco Carminati, intende indagare un patrimonio artistico non molto esplorato ma di grande entità e importanza, conservato dalle Banche e dalle Fondazioni di origine bancaria italiane.

Si tratta per Bologna di un’occasione importante per ammirare uno di capolavori del vedutismo italiano del Settecento, La Veduta di Verona con il Castelvecchio e il Ponte Scaligero da monte dell’Adige, realizzato da uno dei suoi massimi esponenti, Bernardo Bellotto. Nipote e allievo del celebre Canaletto, Bernardo Bellotto (Venezia, 1722 - Varsavia, 1780) fu un maestro itinerante in Italia ed in Europa, e realizzò bellissime vedute urbane di Venezia (la città dove era nato), Verona, Milano, Torino, Firenze e Roma. E poi, andando a cercare fortuna all’estero, fissò nelle sue tele memorabili immagini di Dresda, Monaco di Baviera, Vienna e Varsavia, la città in cui morì.

La tela in mostra, una delle sette vedute di Verona dipinte da Bellotto, esalta il fascino medievale del castello e del ponte fortificato sull’Adige, voluti nel Trecento dagli Scaligeri, che il pittore immortala alle prime luci dell’alba. Essa rappresenta una delle immagini più affascinanti di tutta la storia visiva della città veneta, e l’unica conosciuta del maniero ripreso dal monte dell’Adige. Il punto di vista presenta l’ansa del fiume con il pennello che rallenta la corrente in corrispondenza dei mulini galleggianti collegati alle abitazioni dei molinari con lunghe passerelle e le case direttamente affacciate sull’acqua, così come rimasero fino alla costruzione degli argini dopo la piena del 1882. La luce laterale e radente del tardo pomeriggio evidenzia con drammatici contrasti i materiali costruttivi e le forme geometriche del castello, concluso da un torrione con barbacane demolito quando, a seguito della pace di Lunéville (1801), la città venne divisa tra francesi e austriaci.

Il dipinto è stato registrato nel censimento realizzato da ACRI - Associazione Casse di Risparmio Italiane e pubblicato sul sito raccolte.acri.it con l’obiettivo di una precisa catalogazione delle collezioni d'arte delle Fondazioni di origine bancaria: una testimonianza della loro storia ma anche uno strumento utile per lo sviluppo di sinergie con i soggetti operanti nel territorio.

Nella sede della mostra sarà realizzato un ciclo di tre conversazioni dal titolo “Conversazioni davanti a Bellotto”, tenute da specialisti di storia dell’arte e del collezionismo del Settecento: Paola Marini,direttrice del Museo di Castelvecchio di Verona, illustrerà la storia e le qualità artistiche del capolavoro espoto, Alessandro Morandotti,docente dell’Università di Torino, metterà in luce personaggi e itinerari del vedutismo settecentesco in Europa,e infine il curatore della mostra Marco Carminati, giornalista del Sole 24 Ore, parlerà del mercato dell’arte ai tempi di Bernardo Bellotto.

Programma delle Conversazioni davanti a Bellotto:

Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna - Sala Conferenze

  • Sabato 20 settembre, ore 15.00-16.00

Il mercato dell’arte nel Settecento

Interviene Marco Carminati, Il Sole 24 Ore

  • Domenica 21 settembre 2014, ore 11.00-12.00

Bernardo Bellotto e Verona

Interviene Paola Marini, direttrice del Museo di Castelvecchio di Verona

  • Domenica 21 settembre 2014, ore 15.00-16.00

Canaletto, Bellotto e la fortuna del vedutismo in Europa

Interviene Alessandro Morandotti, Università di Torino


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