PIANGIAMO LA SCOMPARSA DI BONN PARK

Quando e dove
  • Da Mercoledì 2 a Martedì 22 Marzo 2016
  • Milano (MI) - via Gaudenzio Ferrari 11 - Teatro i

Teatro i presenta Piangiamo la scomparsa di Bonn Park del giovane drammaturgo tedesco di origini coreane Bonn Park.

Un divertissement che debutterà il 2 marzo 2016 a Milano, all’interno del progetto europeo Fabulamundi Playwriting Europe - Crossing Generations che coinvolge cinque paesi europei.

Teatro i promuove la produzione e la diffusione della drammaturgia inedita contemporanea e il progetto ben rappresenta questa vocazione. All’interno del medesimo percorso sarà realizzata la mise en espace A(II)Rh+ di Nicoleta Esinencu, a cura di Renzo Martinelli, con Federica Fracassi, il prossimo maggio.

PIANGIAMO LA SCOMPARSA DI BONN PARK

Una revue da teatro di Boulevard, tutta entrate e uscite - Tanti generi diversi per un unico spettacolo

Teatro i si prepara a celebrare le esequie di Bonn Park spostando la platea ai lati della scena.

Una carrellata di umanità differenti, di personaggi evocati e poi improvvisamente abbandonati.

Tra finto e vero, canzoncine in cinese e fuochi d’artificio, botte da orbi e distillati di lacrime.

Quattro attori, guidati dalla regia di Renzo Martinelli, giocano al gioco di Bonn Park, si cambiano d’abito e di sesso, a turno prendono in mano la situazione e seguono pedissequamente le indicazioni post mortem dell’autore celebrando un assurdo rito.

Tante sedie, poche persone.

Piove, ovviamente.

Tutti sono vestiti di nero.

La bara scivola in una fossa vuota, rettangolare,

scavata tra quelle di Bertolt Brecht e di Helene Weigel.

Forse c’è anche della musica.

Il tutto fa la sua porca figura.

Piove forte, come sempre sulla scena di un delitto. Le citazioni pop si susseguono vorticosamente, un cortocircuito di ironia dissacrante come in un western di Quentin Tarantino, con una colonna sonora che va da Schubert a Roy Cooder, passando da Francesco Tricarico.

L’autore mette in scena la sua morte e per farlo gioca al teatro, ironizzando su tutte le sue forme, tra echi brechtiani e rimasugli di vaudeville. E così i personaggi diventano eco di se stessi, il portavoce del padre, il portavoce della madre, il portavoce della società, il portavoce dei portavoce. Persino i necrologi, in questo spettacolo, hanno corpo e possono parlare.

Potrebbe sembrare un semplice funerale, ma è molto di più: dalle indagini al processo... Chi ha ucciso Bonn Park? Ragazzo di belle speranze, giovane autore teatrale che non ama i dialoghi. Bonn Park, berlinese di origine orientale, si è tolto la vita, ma qualcuno è colpevole della sua morte.

Pietre nere e maleodoranti gli sono cresciute nel petto e nel cuore, da dove vengono? Chi le ha messe lì?

Bonn Park è un suiomicidato da La Società.

(Ma, in fondo, chi di noi non lo è?)

Caro Bonn Park, questo vale anche per te.

Non puoi provare a essere un po’ più del 10 settembre 2001 e un po’ meno del 12 settembre 2001?

Non piangere a cazzo, ok?

L’AUTORE

Bonn Park è un giovane autore, nato a Berlino nel 1987 da genitori coreani, il suo nome è il nome di una città. Dal 2008 ad oggi ha avuto diverse esperienze lavorative con Werner Schroeter, Frank Castorf, René Pollesch e altri. I suoi testi sono stati al Badische Staatstheater Karlsruhe, Schauspielhaus Zu¨rich, Maxim-Gorki-Theater Berlin e al Volksbu¨hne am Rosa-Luxemburg-Platz. Bonn Park ha vinto diversi premi e riconoscimenti. Il suo prossimo lavoro, "IN: TOLERAN" verrà mostrato al Theater Chemnitz in collaborazione con il Theater an der Parkaue di Berlino. Bonn spera di viaggiare in tutto il mondo, anche nel più piccolo di tutti i festival del globo, e incontrare persone: è bello bere un drink e fare una chiacchierata e, magari, ti capita perfino un bacio.


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