LE GUERRE

DI AROLDO BONZAGNI

Quando e dove
  • Dal 12 Dicembre 2015 al 28 Febbraio 2016 (solo Domenica, Venerdì e Sabato)
  • Cento (FE) - Piazza Guercino 39 - Galleria d'Arte Moderna "Aroldo Bonzagni"

La mostra intende documentare l’influenza dei primi conflitti del Novecento, sull’opera dell’artista centese Aroldo Bonzagni, per offrire un’inedita indagine del suo contributo iconografico alla ‘narrazione’ della guerra Italo-Turca e della Grande Guerra.

Differenziandosi da tutte le precedenti esposizioni dedicate all’artista, questa mostra focalizza il coincidere delle guerre nella vicenda di un pittore che, pur essendo scomparso appena trentunenne nel 1918, ha lasciato una traccia significativa nel panorama artistico del Novecento. Dopo avere firmato i primi manifesti del Futurismo, geniale inventore di originali manifesti pubblicitari, realizzò immagini e vignette di satira politico-sociale per le principali riviste illustrate. In contatto con personalità culturali di rilievo quali Filippo Tommaso Marinetti, Gabriele d’Annunzio, Arturo Toscanini, Margherita Sarfatti, fu amico dei principali esponenti del mondo artistico del periodo, da Umberto Boccioni a Romolo Romani, da Carlo Carrà a Giacomo Balla, da Mario Sironi ad Adolfo Wildt.

Scandita in tre sezioni, la più ampia delle quali dà il titolo alla mostra, la rassegna prende in esame la guerra dichiarata dall’Italia all’Impero Ottomano il 29 settembre 1911, ovvero la Guerra Italo-Turca che portò l’annessione della Libia all’Italia e la Prima Guerra Mondiale, iniziata il 28 luglio 1914 che vide l’ingresso dell’Italia nel conflitto il 24 maggio 1915 con la dichiarazione di guerra all’Austria, all’Ungheria e in seguito alla Germania. Muovendosi con libertà e disinvoltura fra pacifisti e interventisti, le tavole di satira bellica di Bonzagni si imporranno per la straordinaria forza comunicativa e simbolica.

La prima sezione LE DUE GUERRE DI AROLDO BONZAGNI inaugura l’esposizione mostrando l’interpretazione che, pur non essendo stato al fronte come la prevalenza dei suoi amici artisti, Aroldo Bonzagni avrebbe dato dei conflitti, combattendo con l’arma della satira e l’affilato impiego di matita e pennello le sue guerre di ‘invenzione’, documentate nelle tavole de Gli Unni... e gli altri!, nel suo feroce I Comandamenti di Dio e nelle copertine de «La Trincea» e del «Signor si». La sezione è integrata dalle opere pittoriche e grafiche di artisti che condivisero il percorso e la fine della Belle Époque, spesso nel sangue delle trincee.

La mostra prosegue con la seconda sezione LE MASCHERE DELLA CITTA’ dove, accanto alle opere che raccontano la Milano mondana ritratta alle corse, ai caffè più in voga o all’uscita dalla Scala, si impongono quelle che descrivono l’antitetico universo degli straccioni e degli emarginati, di quei ‘rifiuti della società’ che popoleranno negli ultimi anni le opere di Bonzagni, inserendolo a pieno titolo fra i protagonisti dell’Espressionismo italiano.

Segue uno spazio espressamente dedicato all’esperienza Argentina e al suo soggiorno a Buenos Aires nel 1914. Le ultime sale ospitano la terza sezione LA SATIRA ARMATA che conclude la mostra con irresistibili creazioni di satira di costume i cui bersagli, che includono anche gustose incursioni nel mondo della pubblicità, spazieranno dalla politica alla censura, dal Primo maggio alle suffragette, dalla musica alla moda.

Orari: Venerdì, sabato, domenica e festivi 10.00-13.00; 15.30-19.30.


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