PARLAMI D'AMORE

DI PHILIPPE CLAUDEL

Quando e dove
  • Da Martedì 29 a Giovedì 31 Dicembre 2015
  • Milano (MI) - Via Savona, 10 - Teatro Libero

Capodanno con una coppia vulcanica!!!!

Una risata in compagnia: non c'è modo migliore per concludere il 2015 e dare il benvenuto al 2016, brindando con gli artisti di Skené Company Milano ed il festoso pubblico di Teatro Libero.

Per il 31 dicembre doppio spettacolo: alle 19.30, preceduto da un aperitivo, e alle 22.15, seguito da brindisi e buffet.

Cattivissima e brillantissima pagina matrimoniale in cui l'umorismo uccide...

Una guerra armata di pungente ironia in cui l'Amore "sembra" non essere l'unico protagonista...

Parlami d'amore è una geniale fotografia della vita di una coppia qualsiasi, dopo anni di matrimonio in una sera qualunque nel momento in cui qualcosa si spezza e il passato torna, rinfacciato e svelato a suon di battute e colpi bassi.

Lui: brillante manager in carriera di successo con qualche scheletro nell'armadio e tante mancanze come padre e marito.

Lei: vulcanica ed esuberante donna a fianco di un uomo in carriera, madre creativa e poco disposta a chiudere i propri sogni e personalità nel cassetto del dimenticatoio.

Anni di matrimonio, passato personale, gelosie, famiglia d'origine, figli, passioni, segretarie sexy, analisti, chirurghi plastici, tutto buttato all'aria in un'ora e poco più di sferzanti battute.

Alcuni estratti dalla critica:

“Parlami d'amore è un testo molto divertente per chi conosce le dinamiche complesse dell'umana natura; urtante per chi ha preso a modello i fidanzatini di Peynet...

La scena è spoglia. Il teatro di parola si affida al talento espressivo degli attori. Un divano, una sedia di plastica, una pianta grassa. E un po' di disordine da trasloco, quasi a voler testimoniare il momento di passaggio che stanno vivendo i protagonisti...

L'empatia che si crea col pubblico è totale.”

(Francesco Mattana, SaltinAria.it)

"Gli attori ridono, urlano, s’insultano, rompono oggetti e usano una gestualità irrequieta... Marito e moglie sono intrappolati in uno stereotipo, non sembrano essere davvero vivi - anche perché l’autore vuole rappresentare le tipologie di comportamento caratteristiche di una certa società e un determinato momento storico. Entrambi, in un modo o nell’altro, finiscono per essere schiavi dell’apparire e dell’avere. La loro crisi non è solo quella di una coppia ma è il racconto di ciò che succede a chi rincorre una felicità superficiale e, una volta raggiunta la mèta, si ritrova arido dentro e incapace di trovare un senso nuovo alla propria esistenza.”

(Serena Cirini, Persinsala.it)

“Le battute tagliano la carne più dei coltelli. Quando si finisce con i presenti e i familiari più stretti, come in tutte le rese dei conti che si rispettino, si rinfaccia il passato più remoto, perché le colpe dei figli devono per forza risalire per tutto l’albero genealogico.”

(Milanomilano.eu)

ORARI: 29 e 30 dicembre 2015 - Ore 21.00; 31 dicembre 2015 - Ore 19.30 e ore 22.15


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