IL PAESAGGIO

PERSONALE DI PITTURA DI FRANCO MARUOTTI

Quando e dove
  • Da Sabato 29 Agosto a Venerdì 4 Settembre 2015
  • Milano (MI) - Spazio E

L'Associazione Zamenhof Art, tramite l'Associazione A Est dell'Eden presso SPAZIO E, Alzaia Naviglio Grande 4, Milano, presenta:Paesaggi mostra personale di Franco Maruottia cura di Virgilio Patarini, inaugurazione sabato 29 agosto 2015 alle ore 17.00.La mostra proseguirà fino al 4 settembre 2015.

Orari: dal martedì al venerdì dalle ore 15.30 alle ore 19.00; sabato dalle ore 15.30 alle ore 23.00; domenica dalle ore 11.00 alle ore 19.00

Ingresso libero

Nota critica

Franco Maruotti, appunti di viaggio tra Apollo e Dioniso

Come già ebbi modo di scrivere per una sua mostra personale curata un paio d’anni orsono, nella pittura di Franco Maruotti i quadri si squadernano allo sguardo del visitatore come gli appunti di viaggio di un esploratore del Gargano, rapidi e guizzanti schizzi presi durante lunghe passeggiate tra macchie mediterranee, rocce, scorci marini: una roccia della montagna o uno scoglio sul mare, un trabucco nella tempesta o uno scorcio di paese pugliese. Dello schizzo questi quadri hanno la rapidità del segno: l'affastellarsi delle spatolate di colore ricorda la rapidità di un tratteggio a matita che non indugia sul particolare, ma cerca di cogliere l'essenza di quello che si guarda. Ma poi è evidente che l'aspetto visivo subisce l'effetto deformante della memoria, che mischia il colore con le emozioni e imprime alle spatolate ritmi e intensità incalzanti che scompongono la realtà del paesaggio fino al limite dell'astrazione: le impressioni visive vengono così trasfigurate e gli schizzi di viaggio diventano appunti di un diario tutto intimo e personale. E la visione si fa introspezione, racconto di sé, del turbinare delle proprie emozioni.

Le opere selezionate però per questa mostra del 2015 ci consentono di fare ulteriori considerazioni ed approfondire il discorso passando dal piano formale a quello introspettivo: ad una attenta analisi della pennellata e del disegno, infatti, noteremo un’oscillazione tra due poli opposti. Da un lato ci sono opere come Natura morta con paesaggio garganico del 2015 o Cava a Baiano del 2013 in cui il disegno è netto, i contorni di ciò che viene ritratto sono precisi, decisi e la stesura del colore è (relativamente) uniforme. In queste opere prevale una descrizione, o forse sarebbe meglio dire una contemplazione della realtà lucida e razionale, che mira a circoscrivere ogni singolo elemento e a collocarlo in un ordine generale della composizione, misurato e controllato. Questi quadri soggiacciono ad un approccio alla composizione e conseguentemente alla rappresentazione del mondo che ne consegue che potremmo definire “apollineo”. Viceversa ci sono opere come Il bosco dalla finestra del 2015 o Taormina del 2014 in cui la pennellata è più inquieta, scomposta, i contorni molto meno netti e una cosa sconfina nell’altra in un vortice visivo che appare frutto di un corrispondente e soggiacente vortice emotivo… Il che denota un approccio in questo caso più spiccatamente “dionisiaco”. E nel continuo alternarsi e rovesciarsi di ruoli tra Apollo e Dioniso si gioca in buona sostanza tutta la pittura di Franco Maruotti.

Virgilio Patarini, 2015


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