E' SOLO UN FIUME

DI E CON IRENE CAROSSIA SILVANO ILARDO

Quando e dove
  • Sabato 23 Maggio 2015
  • 21:00
  • Lissone (MB) - Piazza Libertà - Palazzo Terragni
Riferimenti e contatti

INGRESSO LIBERO fino ad esaurimento posti

  • Costumi ANNA MARIA MAZZONI
  • Tecnico Audio ANDREA DIDONI
  • Tecnico Luci e responsabile di palcoscenico CHIARA CURRA'
  • Fotografo di scena LUIGI ANGIOLICCHIO
  • Sceneggiatura IRENE CAROSSIA
  • Regia CAROSSIA-ILARDO

"La guerra è un massacro fra uomini che non si conoscono a vantaggio di uomini che si conoscono ma eviteranno di massacrarsi reciprocamente" P.Valéry

Come si può raccontare un massacro al quale ancora oggi, a distanza di 100 anni, non si è riusciti a dare un senso, se non attraverso la dimensione umana di due vite travolte dalla storia.

Tre anni infami, governati dall'orrore, vissuti nell'assoluto spreco della vita di tanti, lungo un confine presunto chiamato a separare persone, ancora prima che luoghi, questa è la guerra del '15-'18. Un fronte vissuto nelle trincee: sepolture a cielo aperto dove si sono consumati sacrifici umani, come in un macabro rito, nel quale il freddo, la paura, le malattie, la disperazione e l'impossibilità di prevalere gli uni sugli altri hanno reso ancora più assurdo il concetto di conflitto.

Schieramenti umani separati da lembi di terra di nessuno, dove i colori delle divise non avevano più nessun significato, soffocati dal sangue, dalla morte, dal filo spinato, dai gas asfissianti, questo è ciò che è rimasto negli occhi dei sopravvissuti, insieme alla violenza degli attacchi all'arma bianca, il corpo a corpo delle baionette.

Dall'altra parte l'orrore, il senso di impotenza e la paura vissuti dai civili e dalle donne, offertesi come infermiere volontarie, pronte a curare uomini in tutto simili ai loro padri, figli, fratelli, compagni, mariti.

Questo spettacolo racconta la dimensione di questi due fronti, la trincea e l'ospedale, attraverso gli occhi di una donna ed un uomo, disperatamente separati da un fiume: l'Isonzo.

Irene Carossia

Note di regia

Bianca e Francesco non si conoscono: giovane vedova goriziana lei ed emigrante friulano lui, appena rientrato in Italia.

Entrambi hanno già dei sogni infranti, vite spezzate e, tuttavia, nell'incontro casuale, ritrovano la voglia di vivere, di amare, di credere, di costruire un futuro comune, un nuovo sogno che verrà interrotto brutalmente dalla dichiarazione di guerra fra Italia ed impero Austro ungarico del 24 Maggio 1915.

L'Isonzo, il fiume che separa le loro vite, diviene un confine di morte e di sofferenza; lei impegnata a curare i feriti e consolare i morenti, lui impegnato a sopravvivere ed uccidere.

L'orrore della Grande Guerra raccontato attraverso l'angoscia di due esseri umani, una donna ed un uomo per rappresentarne molti, troppi.

Irene Carossia


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