L'ORDINE DEI BENEDETTINI A NAPOLI

CHIESA DEI SANTI SEVERINO E SOSSIO

Quando e dove
  • Domenica 24 Maggio 2015
  • 10:00
  • Napoli (NA) - Largo San Marcellino

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programma


La visita riguarderà una delle chiese più importanti e meravigliose del centro antico di Napoli, riaperta al pubblico nel 2014 dopo trent’anni di chiusura in seguito al terremoto del 1980. L'intero complesso monastico, contando oltre alla chiesa anche tre chiostri monumentali, un refettorio e due giardini, è di fatto uno dei più grandi della città, dal 1835 sede dell'Archivio di Stato di Napoli.

Fu fondato nel X secolo dai Benedettini, quando, per le temute incursioni saracene, abbandonarono il vecchio monastero, situato sulla collina di Pizzofalcone, portando anche le reliquie di san Severino. Nel 904 vi trasferirono le reliquie di San Sossio, compagno di martirio di San Gennaro. Le reliquie dei due santi rimasero nella chiesa fino al 1808, quando furono trasportate nel vicino paese di Frattamaggiore. Nel 1490 l'architetto calabrese Francesco Mormando gettò le fondamenta dell'attuale chiesa; i lavori terminarono solo nel secolo successivo grazie a Giovanni Francesco Di Palma. Dopo il terremoto del 1631, l'edificio subì importanti lavori di ricostruzione per poi essere rimaneggiato ancora nel secolo XVIII .

La chiesa che visiteremo è a croce latina ad unica navata con soffitto a volte, con sette cappelle a lato. Le diverse opere d'arte custodite vanno dal XVI secolo al XVIII secolo e rendono la chiesa un vero e proprio museo, che ospita capolavori di artisti come Marco Pino, Francesco De Mura, Belisario Corenzio, Andrea da Salerno. Dalla settima cappella a destra si accede alla Sacrestia, preceduta dall'antisacrestia, caratterizzata dalla cappella Medici di Ottaviano, una delle più rilevanti dell'edificio: in essa è presente il monumento sepolcrale di Camillo de' Medici del 1596, opera di Girolamo D'Auria, affiancata ad un altro monumento funebre di Andrea Ferrucci da Fiesole; la pala d'altare è invece di Fabrizio Santafede. La sacrestia conserva il ciclo di affreschi più integro di Onofrio De Lione, pittore napoletano fratello del più noto e celebrato Andrea ed allievo del Corenzio. A lui si devono le scene del Vecchio Testamento, firmati e datati 1651, ad eccezione della Santissima Trinità raffigurata sulla piccola volta in fondo al vano.

Programma

  • 10:00 Raduno partecipanti all’ingresso della chiesa, Largo San Marcellino, Napoli
  • 12:00 Fine delle attività

Contributo organizzativo:

Quota partecipazione adulti € 6,00; quota partecipazione soci Siti Reali € 5,00 esibire la tessera socio valida per l’anno in corso

N.B. La PRENOTAZIONE È OBBLIGATORIA via mail o telefono (fino ad esaurimento posti). Tramite mail inviare nome, cognome, numero di cellulare e numero di prenotanti. Si prega di prenotare entro il giorno precedente le visite così da consentirci il raggiungimento del numero minimo partecipanti.

INFO E PRENOTAZIONI: 392 2863436 - cultura@sirecoop.it - www.sirecoop.it


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