LUGO OPERA FESTIVAL

VOCE DI DONNA

Quando e dove
  • Giovedì 2 Aprile 2015
  • 20:30
  • Martedì 14 Aprile 2015
  • 20:30
  • Giovedì 16 Aprile 2015
  • 20:30
  • Venerdì 17 Aprile 2015
  • 20:30
  • Domenica 19 Aprile 2015
  • 20:30
  • Martedì 21 Aprile 2015
  • 20:30
  • Mercoledì 22 Aprile 2015
  • 20:30
  • Martedì 28 Aprile 2015
  • 20:30
  • Mercoledì 29 Aprile 2015
  • 20:30
  • Lunedì 4 Maggio 2015
  • 20:30
  • Domenica 10 Maggio 2015
  • 20:30
  • Martedì 12 Maggio 2015
  • 20:30
  • Martedì 19 Maggio 2015
  • 20:30
  • Mercoledì 20 Maggio 2015
  • 21:00
  • Lugo (RA) - Teatro Rossini

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programma


Quindici eventi dal 2 aprile al 20 maggio: al «Lugo Opera Festival 2015» la voce femminile nelle sue più varie forme è protagonista. Dalla cantante barocca spagnola Ruth Rosique alla straordinaria vocalist Cristina Zavalloni, dalle voci liriche di Annunziata Vestri e Mariangela Sicilia al misticismo di Ildegarda von Bingen e Caterina da Siena per il ciclo “Visioni Mistiche” con l’attrice Lucia Ferrati. In programma anche il nuovo balletto di Monica Casadei dedicato alla Tosca di Puccini. Poi un omaggio ai Beatles col Trio Lennon, la comicità della Bass Gang, un nuovo allestimento dell’Histoire du Soldat di Stravinsky e in apertura la prima rappresentazione in Italia dell’opera Crime Passionnel di Astor Piazzolla su testi del francese Pierre Philippe, protagonista il cantante-attore Mario Cei con la regia di Roberto Recchia. Chiude la prima assoluta della nuova creazione dell’americano-coreano Eyvind Kang, coprodotta con Angelica Festival.

LUGO (RA) - «Voce di donna», l’incipit di una celebre aria dell’opera La Gioconda di Amilcare Ponchielli, è il tema portante della nuova edizione del «Lugo Opera Festival 2015», in tutto quindici eventi musicali in programma al Teatro Rossini di Lugo e in altri luoghi della città dal 2 aprile al 20 maggio. È un sottile ma intenso fil rouge che attraversa tutto il festival, che si incarica di offrire al pubblico alcuni aspetti della vocalità femminile nella storia della musica e dell’opera e insieme far riflettere sulla condizione e sulla sensibilità della donna nel corso dei secoli. In tal senso prende forma il nucleo dei cinque concerti della serie “Visioni Mistiche”, quasi un minifestival all’interno del cartellone (dal 14 aprile al 19 maggio), in cui è esplorata la voce intellettuale femminile dal 1200 ad oggi, attraverso la lettura di opere letterarie e poetiche di grandi pensatrici e poetesse mistiche quali Ildegarda von Bingen, Caterina da Siena, Juana Inés de la Cruz, Teresa di Lisieux e Alda Merini, a commento di esecuzioni organistiche realizzate sui migliori strumenti della città, fra cui il celebre organo Callido sul quale poté esercitarsi il giovane Gioachino Rossini ai tempi del suo apprendistato alla scuola dei fratelli Malerbi. L’attrice Lucia Ferrati, apprezzata specialista e studiosa nel campo del melologo, ne sarà interprete unica: accanto a lei alcuni dei migliori organisti del momento, fra i quali spicca il virtuoso olandese Liuwe Tamminga, tutti impegnati nei repertori più vari dal Seicento al contemporaneo. “Visioni Mistiche” è in programma il 14, 21, 29 aprile, 12 e 19 maggio sempre alle 20,30 nelle chiese del Suffragio, del Carmine e di San Giacomo.

Altri tre importanti concerti al Teatro Rossini si incaricano invece di esplorare la vocalità femminile attraverso gli ultimi due secoli: il 22 aprile il soprano spagnolo Ruth Rosique, grande specialista del barocco ma voce dalla notevole duttilità espressiva, duetterà assieme al chitarrista Francisco Bernier in un ricchissimo programma tutto fatto di liriche da camera e romanze di autori spagnoli come Fernando Sor, Federico García Lorca, Enrique Granados, Joaquín Rodrigo e Manuel de Falla.

Il 28 aprile ecco poi il concerto lirico dal titolo “Cara ingrata patria” con la proposta della grande vocalità operistica di autori come Rossini, Donizetti, Bellini e Verdi attraverso le splendide voci femminili del mezzosoprano Annunziata Vestri e del soprano Mariangela Sicilia (reduce della strepitosa vittoria al Concorso Domingo), alle quali si unirà la voce di baritono di Alessandro Luongo (al pianoforte Rosetta Cucchi).

Il 4 maggio invece “Voci del 900”, serata dedicata alla vocalità contemporanea con la presenza carismatica di Cristina Zavalloni in trio col pianista Andrea Rebaudengo e il clarinettista Gabriele Mirabassi, tutti impegnati in un programma espressamente pensato per il Lugo Opera Festival che accosterà liriche di John Cage, Leonard Bernstein, Charles Ives e Duke Ellington a canzoni e Lied di autori viventi quali John Adams, Carlo Boccadoro e della stessa Cristina Zavalloni.

Ancora alla vocalità contemporanea, stavolta declinata però al maschile, è dedicato l’evento inaugurale del festival in programma giovedì 2 aprile alle 20,30, con la prima esecuzione italiana di “Crime Passionnel”, opera per un uomo solo di Astor Piazzolla su testi di Pierre Philippe, con la partecipazione del cantante/attore Mario Cei e del pianista Alessandro Sironi, con la regia di Roberto Recchia. È la prima italiana di una vera e propria opera musicale che il grande compositore argentino scrisse nel 1981 per il notissimo cantante corso Jean Guidoni, la cui prima rappresentazione ebbe luogo con enorme successo il 10 settembre 1982 al Théâtre des Bouffes du Nord di Parigi: «Fu come l’esplosione di una bomba - ricorda Pierre Philippe, drammaturgo francese autore dei testi caro a Fassbinder - senza saperne bene il perché, allora, un immenso passaparola aveva portato una folla davanti alle porte del teatro che proseguì le repliche facendo l’esaurito. “Effetto Piazzolla”, certamente, nonostante la celebrità del musicista fosse ancora lontana dalle vette raggiunte oggi; e per Jean Guidoni, senza dubbio la prima messe raccolta dagli sforzi impiegati da tre anni per un repertorio esigente». Semplice la trama: un uomo, con un’esistenza grigia e banale, racconta di una passione travolgente che lo porta ad uccidere l’oggetto del suo amore. Ma che cosa è accaduto davvero tra queste pareti? Sarà lo spettatore a deciderlo, grazie a questa nuova messinscena che vede Mario Cei, dopo gli spettacoli dedicati a Trenet e Prévert e curati da Filippo Crivelli, tornare al mondo della canzone francese d’autore.

Ritorno al tema del femminile col secondo evento in cartellone il 16 aprile, “Tosca X”, creazione per 14 danzatori sulle musiche della Tosca di Giacomo Puccini rielaborate da Luca Vianini e la coreografia, regia, luci, scene e costumi di Monica Casadei, in coproduzione col Festival La Versiliana e in collaborazione con Teatro Comunale di Bologna, AMAT & Teatro dell’Aquila e Comune di Fermo. Con Tosca X Monica Casadei prosegue il percorso che indaga la relazione tra il gesto coreografico e la parola drammaturgica che la porta a trovare un nesso molto forte nell’opera più drammatica di Giacomo Puccini, ricca di grandi passioni e colpi di scena.

Il 17 aprile alle 20,30 serata col Trio Lennon: Luca Marziali al violino, Roberto Molinelli alla viola e Alessandro Culiani al violoncello. “Quando i Beatles mettono il frac...” è il sottotitolo di questo singolare concerto-spettacolo durante il quale i tre musicisti rievocheranno la vita la carriera dei Beatles attraverso la rielaborazione per trio d’archi delle loro canzoni più note a cura del compositore e direttore (nonché violista) Roberto Molinelli. Il Trio Lennon, fondato nel 1995 vanta collaborazioni con musicisti di diversa estrazione tra i quali gli Avion Travel, La Cruz e Paolo Conte che si è avvalso del trio per la registrazione del disco “Elegia”.

Si riderà, e parecchio, al quarto appuntamento in cartellone al Lugo Opera Festival domenica 19 aprile: in scena il concerto-spettacolo di “The Bass Gang”, protagonista un insolito quartetto di contrabbassi formato da quattro virtuosi dello strumento quali Antonio Sciancalepore, Andrea Pighi, Alberto Bocini e Amerigo Bernardi. I quali si sono coalizzati da alcuni anni per rilanciare fra il serio ed il faceto con la loro straordinaria abilità tecnica e anche attraverso irresistibili gag parodistiche uno strumento tradizionalmente considerato un supporto armonico all'orchestra ma in realtà ricco di possibilità melodiche. Sempre presente e valorizzato nei complessi rock e jazz, nelle orchestre sinfoniche il contrabbasso viene sacrificato al ruolo di comprimario; comprimario importantissimo e indispensabile all'orchestra. È un concerto in cui si vedranno fondersi generi diversi dal classico al rock, dalle colonne sonore del cinema alla canzone napoletana, senza alcun limite.

Gli appuntamenti “fuori tema” del festival proseguono il 10 maggio alle 20,30 con la realizzazione in forma scenica di un capolavoro assoluto del Novecento, la celebre Histoire du Soldat (Storia del Soldato) di Igor Stravinsky, opera da camera su libretto di Charles-Ferdinand Ramuz, nella nuova versione ritmica in italiana curata per il Lugo Opera Festival da Vincenzo De Vivo, con la regia di Rosetta Cucchi e la partecipazione di alcuni studenti delle scuole medie superiori di Lugo appositamente selezionati dalla direzione artistica del Lugo Opera Festival. Interpreti ne saranno la violinista Mihaela Costea, il clarinettista Daniele Titti, il pianista Matteo Angeloni e la voce recitante di Alessio Genchi. Sarà un’edizione molto innovativa del capolavoro stravinskiano, nato volutamente “povero” nel 1918 allorché Stravinsky, sfollato in Svizzera con la famiglia dopo i sommovimenti della Rivoluzione Russa del 1917, decise di immergersi nel folle progetto assieme al poeta Ramuz e al direttore d’orchestra Ernest Ansermet di scrivere un’opera per marionette da portare in giro ed eseguire nei villaggi di tutta la Svizzera. Ne scaturì un’opera geniale per piccola orchestra ispirata al mito di Faust, in cui il protagonista, un soldato di ritorno dalla guerra vende il suo violino al diavolo.

Chiude il festival il 20 maggio alle 21 l’ormai decennale appuntamento in coproduzione col Festival Angelica di Bologna, la Fondazione Teatro Comunale di Modena e il sostegno della Regione Emilia Romagna: quest’anno la prima assoluta della nuova opera «Eyvind Kang Chirality/Virginal Coordinates 2015» del raffinato compositore e violista americano di origine coreana Eyvind Kang (classe 1971) eseguita dalla MG_INC Orchestra diretta dallo stesso Eyvind Kang (che si esibisce anche alla viola) con la partecipazione straordinaria del cantante e chitarrista americano Alan Bishop, noto per essere stato la voce solista e bassista della band di rock sperimentale Sun City Girls, e conosciuto anche con gli pseudonimi Alvarius B e Uncle Jim. Alle tastiere e alla fisarmonica il pianista e critico musicale bolognese Marco Dalpane, noto per il suo straordinario eclettismo musicale.

All’eterogeneo programma di «Lugo Opera Festival 2015» appartiene anche il tradizionale e gradito appuntamento musicale all’Oratorio di Passogatto, in programma la domenica 19 aprile alle ore 17: quest’anno protagonisti saranno il soprano Ala Ganciu, l’arpista Monica Micheli e il violista Aldo Zangheri, impegnati in un programma dal semplice ma eloquente titolo Celebri Melodie, con musiche che vanno da Franz Schubert a Ennio Morricone.

Informazioni e prenotazioni:

Fondazione Teatro Rossini, Piazzale Cavour, 17 Lugo (RA) - Tel. 0545.38542 - Fax 0545.38482

Sito web: www.teatrorossini.it - e-mail: info@teatrorossini.it - Biglietteria: tutti i giorni feriali: 10.00-13.00.

Il pomeriggio di spettacolo e quello precedente: 15.30-18.30

Biglietteria on-line: www.vivaticket.it

Ufficio Stampa - Unione dei Comuni della Bassa Romagna


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