LA CASOLARA

XVII EDIZIONE

Quando e dove
  • Da Sabato 21 a Domenica 22 Febbraio 2015
  • Dalle 10:00 alle 19:00
  • Trento (TN) - Via Briamasco 2 - Trento Fiere
Riferimenti e contatti

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La Casolara è una tradizionale fiera dedicata alle migliori produzioni di formaggio e prodotti lattiero caseari provenienti da tutta Italia, soprattutto dalle Alpi e dal Trentino.

La manifestazione, quest’anno, dopo 17 anni, si trasferirà dalla storica sede di Piazza Fiera a Trento Fiere dal 21 al 22 febbraio. Saranno circa una quarantina gli espositori che metteranno in mostra il frutto delle loro produzioni, dalle 10 alle 19.

La manifestazione enogastronomica si avvia a diventare una delle più rinomate dell'intero panorama nazionale, una delle poche ad ospitare i presidi Slow Food. Ad organizzarla, come sempre, Trento Fiere Spa, in sinergia con la Camera di Commercio di Trento.

Si tratta di un itinerario all'insegna del gusto, durante il quale si possono assaggiare e apprezzare le peculiarità delle diverse produzioni artigianali dei prodotti lattiero caseari provenienti da tutta Italia.

Ci sarà la possibilità di acquistare e degustare: formaggi trentini di eccellenza come Casolet, Puzzone di Moena DOP, Fontal di Cavalese, Trentingrana DOP, Tosèla di Primiero, Affogato di Sabbionara, ma anche rinomati prodotti caseari nazionali come il Provolone DOP, mozzarella di Bufala, burrata, Gorgonzola DOP, pecorini e caprini di varie stagionature, formaggio ubriaco e formaggio nel fieno, formaggio di Fossa, Bastardo del Grappa di vacca Burlina, formaggi della Valcamonica ed infine latte fresco, yogurt e piccoli frutti. Tutto questo accompagnato da vini, mostarde, marmellate, miele in abbinamento ai formaggi, pane di Altamura e focaccia di Recco . Si potrà assistere anche ad alcune lavorazioni in diretta, dal burro alla mozzarella.

Genuinità e biodiversità alimentare, queste le caratteristiche dei prodotti messi in vendita. Si possono trovare anche i Presìdi Slow Food come il Puzzone di Moena di malga DOP, formaggi prodotti da latte di razza Grigio Alpina, la Toma di Pecora Brigasca, il Bagòss e la Casatella Trevigiana.

Ma non solo. Il visitatore potrà anche assaggiare sfiziose proposte culinarie inserite in un menù ad hoc, a base di formaggio. Saranno infatti sei i ristoratori che proporranno piatti dell’enogastronomia trentina, tradizionali o rivisitati, come ad esempio il Tortel di patate con il Casolet, Canederli con il Fontal serviti alla Raclette, la Tosèla del Primiero, Gnocchi di patate ripieni con formaggio “ Sguinz ”, ma anche Orzotto con pere e formaggio e il tradizionale piatto a base di polenta, funghi e “Formai Rostì”. I ristoranti verranno posizionati all’esterno del padiglione espositivo, sotto il “cuppolone”, all’interno delle casette di legno.

Quest’anno la manifestazione sarà anche a misura di famiglia. In programma, tra sabato e domenica, una decina i laboratori dove grandi e piccini potranno cimentarsi a realizzare il formaggio, il burro o anche i canederli ai formaggi, che poi i bambini potranno portare a casa.

I laboratori ludico-didattici sono a cura dell’Associazione Agriturismi del Trentino e della Strada dei Formaggi delle Dolomiti.

Tante le iniziative collaterali a Palazzo Roccabruna, con un’anteprima di incontri di degustazione che prenderà il via già giovedì 19 e venerdì 20 febbraio, dove saranno protagonisti i formaggi di malga trentini ed il Puzzone di Moena DOP. Sabato invece sarà all’insegna delle proposte sfiziose, con un appuntamento speciale di HappyCheese, rassegna ideata dalla Strada dei formaggi delle Dolomiti dedicata all’aperitivo di montagna, che per l’occasione scende dalle piste da sci a Trento con finger food a base di formaggi delle Dolomiti abbinati alle bollicine metodo classico Trentodoc. A seguire un menù a tema caseario da gustare all’interno del Palazzo realizzato dal Maurizio Tait, del Ristorante Costa Salici.

Il periodo in cui si svolge la manifestazione, invece, è frutto di una tradizione che risale addirittura al XII secolo, con la “Dominica Casolarie”, la prima domenica di Quaresima, durante la quale si svolgeva l’omonima fiera . Il nome deriva dal latino “casarie”: luogo dove si fa il formaggio e “caseolaria”: l’ambiente adibito al deposito e alla stagionatura del formaggio.

Nel periodo della Quaresima era obbligatorio per il cristiano astenersi dal mangiare e macellare la carne. Quindi la fiera “ La Casolara” rappresentava l’unica possibilità per fare acquisti.

La fiera ebbe il suo massimo splendore nell’Ottocento: al commercio dei prodotti caseari venne affiancato quello di animali. La manifestazione era diventata la più importante manifestazione di primavera. Le fiere furono però messe al bando nel 1934. La tradizione interrotta, è stata poi ripresa diciassette anni fa, con l’attuale manifestazione.

Strada dei Formaggi


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