MONOLOGHI PER CINQUE SERE

Quando e dove
  • Martedì 16 Gennaio 2018
  • 21:00
  • Martedì 13 Febbraio 2018
  • 21:00
  • Martedì 6 Marzo 2018
  • 21:00
  • Martedì 20 Marzo 2018
  • 21:00
  • Martedì 10 Aprile 2018
  • 21:00
  • Milano (MI) - via Fratelli Zoia 89 - Spazio Teatro 89

“Monologhi per cinque sere”: al via martedì 16 gennaio la nuova stagione di prosa dello Spazio Teatro 89 di Milano? L’auditorium milanese ospiterà fino al mese di aprile cinque spettacoli in bilico tra narrazione, affabulazione e comicità. Il primo appuntamento è con l’attrice Federica Sassaroli, impegnata martedì 16 gennaio in “Lei non sa chi sono io - Storie m’alate alla ricerca di sé”, un monologo intenso e brillante che affronta con lucidità, profondità di pensiero e vis comica il tema della malattia (e della guarigione) MILANO - Cinque appuntamenti, cinque attori, cinque monologhi: il numero cinque caratterizza la nuova stagione di prosa dello Spazio Teatro 89 di Milano, che anche quest’anno proporrà spettacoli, per lo più di drammaturgia contemporanea, inconsueti e stimolanti. Nel segno dell’affabulazione e della narrazione, senza disdegnare tuttavia anche registri più leggeri.

La prima data della rassegna “Monologhi per cinque sere”, organizzata dall’auditorium polifunzionale di via Fratelli Zoia 89, è in programma martedì 16 gennaio (ore 21; ingresso 10-13 euro) quando l’attrice e cabarettista Federica Sassaroli porterà in scena “Lei non sa chi sono io - Storie m’alate alla ricerca di sé”: uno spettacolo intenso e brillante, che prende lo spunto da una vicenda autobiografica (la malattia e, in particolare, il modo di porsi di fronte a essa) e che, pur non rinunciando alla profondità di pensiero, offre momenti di autentica comicità. “Lei non sa chi sono io - Storie m’alate alla ricerca di sé” è una storia autobiografica di malattia e guarigione che insegna a curarsi guardando dentro di sé. La protagonista attinge dai ricordi della propria infanzia quando, di fronte ai suoi capricci, la mamma minacciava di «portarla dall’omeopata». Diventata adulta, Federica si rende conto che, di fronte alla sua malattia, le risposte dei medici, compresi quelli alternativi, non la convincono più. Quel «Lei non sa chi sono io» diventa un modo per rivolgersi ai dottori, facendo capire loro che non può essere trattata come una paziente qualsiasi. Alla fine, le ricerche di un biologo cellulare la porteranno a incontrare la guarigione personale come guarigione profonda di una vita intera. «M’alata? Ecco la conferma della mia motivata ipocondria. Allora avevo ragione ad annaffiare ogni giorno il mio orticello della paranoia! E adesso che faccio? Chiamo tutte le mie amiche e mi lamento, finalmente, di quanto sto peggio di loro? Oppure mi compatisco e mi faccio compatire dal resto del mondo? Forse, c’è un’altra strada. E se fosse il mio corpo a volermi parlare?».

La stagione teatrale proseguirà con altri quattro appuntamenti: martedì 13 febbraio sarà la volta di “Orlando - Furiosamente solo rotolando”, di e con Enrico Messina (produzione Armamaxa Teatro), che racconterà le vicende dei paladini di Carlo Magno e dei terribili saraceni. Gli spettatori potranno riscoprire il piacere della fabulazione e della fascinazione della parola: le parole dei canti e delle ottave dell’Ariosto, un po’ tradite e un po’ risuonate, prenderanno infatti nuova vita, mentre la narrazione avanzerà tra guizzi di folgorante umorismo e momenti di grande intensità, mescolando origini, tradizioni e dialetti. Nell’appassionante lavoro di scrittura, alcuni episodi sono stati ripresi, altri rielaborati, altri completamente inventati, com’è nell’essenza stessa dell’arte di raccontare.

Si cambierà decisamente registro martedì 6 marzo con “Bocche di dama”, pièce scritta, diretta e interpretata da Angela De Gaetano con, al centro, la rievocazione di un amore omosessuale al femminile nella Puglia degli anni Cinquanta. Nel Salento, le bocche di dama - dolci a forma di cupoletta fatti con farina, uova e zucchero, farciti di crema e ricoperti di glassa bianca - sono immancabili in ogni festività e alla fine dei pranzi di nozze. E proprio alla vigilia di un matrimonio è ambientato questo spettacolo. Margherita, la sposa, sola nella sua stanza, non riesce a prendere sonno. Mentre aspetta l’alba, i suoi pensieri scivolano a poco a poco in una storia d’amore e di violenza d’altri tempi: la storia di due adolescenti che per lunghissimo tempo avevano coltivato il loro legame soltanto attraverso sguardi da lontano, lettere segrete, parole gridate nella notte, fino al giorno in cui decisero di scappare via da tutto. La vicenda raccontata da Margherita si svolge a Lecce, in un contesto vivo e al tempo stesso opprimente, in cui i personaggi si muovono in luoghi che ormai non esistono più, tra ambizioni, invidie tra famiglie, teneri legami e pranzi della domenica.

Sempre nel mese di marzo, martedì 20, la rassegna di prosa continuerà con “Giungla”, di Roberto Anglisani e Maria Maglietta (anche regista). Ispirati ai personaggi dei racconti di Kipling, i protagonisti di questo lavoro si muovono in tutt’altro contesto: in questo caso, infatti, la giungla è la Stazione Centrale di Milano con i suoi anfratti e i sottopassaggi bui e umidi.

Martedì 10 aprile 2018, la rassegna si concluderà con "L'angelo" di e con Daniele Debernardi. Un vecchio angelo caduto dal cielo finisce in un villaggio di pescatori.


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