LIVE IN CANTINA E LIVE IN ROSA

Quando e dove
  • Dal 7 al 28 Novembre 2017 (solo Martedì)
  • 21:30
  • Giovedì 9 Novembre 2017
  • 21:30
  • Giovedì 16 Novembre 2017
  • 21:30
  • Milano (MI) - via Pietro Custodi 4 (zona Ticinese) - Cantina Scoffone

Swing, canzoni popolari, standards, blues, jazz e molto altro: anche nel mese di novembre sono tanti e diversificati gli appuntamenti delle rassegne “Live in Cantina” e “Live in Rosa”, in programma alla Cantina Scoffone di Milano, il ristorante d’impronta toscana di via Pietro Custodi 4 (zona Ticinese), organizzate dal direttore artistico Mirko Fait.

Si comincia martedì 7 novembre (ore 21.30, ingresso libero) con il quartetto guidato dal batterista Lorenzo Lombardo, veterano della scena jazz, e completato da giovani talenti (un nome su tutti: Giuseppe Vitale, allievo di Antonio Faraò ed enfant prodige del piano jazz). Questa formazione eseguirà composizioni di autori quali Herbie Hancock, Joe Henderson, Wayne Shorter, Ron Carter, Clare Fisher, George Cables ed altri artisti della Blue Note Records, clima musicale al quale gruppo si rifà. Il concerto fa parte del cartellone del festival JAZZMI

Due giorni dopo, giovedì 9 novembre, si cambierà completamente registro con le canzoni della Mala milanese, rese celebri da Enzo Jannacci, Nanni Svampa, i Gufi, Giorgio Gaber e Ornella Vanoni, solo per citare alcuni grandi nomi del passato. Sul palco della Cantina, a far rivivere le atmosfere di un’epoca che non c'è più, si esibiranno Lorenzo Castelluccio (voce), Giampietro Marazza (fisarmonica) e Mirko Fait (sax e voce).

Martedì 14 novembre, per il penultimo appuntamento del ciclo “Live in Rosa” (parentesi tutta al femminile), sarà la volta del trio della vocalist Monica Giuntoli, con Marco Farello al piano e Agostino Marino al contrabbasso. Il repertorio di questa formazione comprende la rivisitazione in chiave jazzistica di brani italiani d’autore e ripercorre la storia del jazz dalle origini, passando per lo swing (Gershwin ed Ellington), il Bebop (Monk e Parker) e l’hard bop (Miles Davis), senza dimenticare la bossanova (a partire, ovviamente, da Jobim). A proposito di sonorità latine: da non perdere due giorni dopo, giovedì 16 novembre, il concerto del batterista newyorchese Phil Maturano, considerato uno dei più grandi “latin drummer” al mondo, per un viaggio a 360° gradi, oltre che nel jazz, anche nella musica afrocubana. Insieme a Phil Maturano, artista che non disdegna incursioni neppure nel rock, nella world music e nel R&B, suoneranno due eccellenti musicisti quali Davide Logiri (piano) e Raffaele Romano (contrabbasso).

Dai suoni latini allo swing italiano e americano: martedì 21 novembre sarà, infatti, di scena la vocalist Michela Danese che con il suo trio (completato da Stefano Pennini al piano e Vanessa Calderisi al sax soprano e contralto) proporrà una selezione di grandi classici del genere: un repertorio frizzante, dinamico e allo stesso tempo elegante, che attraversa tutte le tappe della swing era, da Duke Ellington a Frank Sinatra, fino alla reinterpretazione di brani moderni. Martedì 23 novembre la Cantina Scoffone si riempirà di note blues grazie alla presenza dell’armonicista Beppe Semeraro e del chitarrista Max Prandi, uno dei più noti e stimati bluesmen di casa nostra (tra le sue collaborazioni spiccano quelle con Fabio Treves, Arthur Miles, Ronnie Jones e Cooper Terry). Considerato il profeta italiano del «North Hill Mississippi sound», Prandi è apprezzato per il suo sound scarno e immediato, caratterizzato da un groove incisivo.

Infine, si tornerà di nuovo al jazz, martedì 28 novembre, con il concerto del trio del pianista Yazan Greselin, che presenterà “Flash Forward”, il suo nuovo album. Insieme a lui ci saranno Marco Rottoli al contrabbasso e Andrea Bruzzone alla batteria. Il locale La Cantina Scoffone è l’erede di Scoffone, la storica bottega del vino degli anni ’20 in zona Navigli: sinonimo di vino di qualità, ospitalità e cucina curata, prosegue sulla scia della tradizione. Con lo stesso spirito di allora, questo ristorante con mescita di vino sfuso offre qualità a costi contenuti (si cena in media con 30 euro). Il vino, rigorosamente italiano, si degusta al bicchiere o si acquista in bottiglia, spillato al momento dalle damigiane. I piatti sono quelli della cucina regionale toscana, rivisitata, ma non mancano proposte inedite a cura del nuovo chef Matteo Cipolat, tra cui baccalà mantecato su crostoni, ravioli al lampredotto con salsa verde al lime e, in base alla stagionalità, pescatrice o ricciola alla catalana.

Prima di ogni concerto è possibile cenare: per le prenotazioni, telefonare allo 02.36532445.


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